Che bello tornare a casa dal lavoro, fare aperitivo con del vino rosso e con delle scaglie di grana e mentre l’aria suona Jack Johnson e poi Ben Harper, sperimentare in cucina in assoluta calma! E poco mi importa che abbia finito soltanto poco fa e che mi sia dovuto lavare a mano un sacco di roba! E’ la qualità del tempo che conta, non la quantità e quello speso in cucina ad imparare un po’ per volta come valorizzare tutti i frutti della terra è qualcosa di impagabile! Poi lavare i piatti con i Foo Fighters diventa quasi una goduria!
Come avrete notato dal blogroll quì a lato o anche da alcuni link che vi ho segnalato, un blog che seguo molto è quello di Sigrid, una ragazza che ha origini in Belgio. Quest’ultima recentemente mi ha fatto venire una voglia pazzesca di comprarmi le piantine aromatiche: a casa mia ora sto crescendo la salvia, il prezzemolo, il timo, il basilico e la menta piperita.
Poi destino ha voluto che oggi Sigrid postasse una ricetta accessibile a me neofita, ma allo stesso tempo molto stuzzicante. Quindi, ho deciso di dedicare la serata agli aromi delle erbe e mi son lanciato con le due seguenti ricette che ho tratto liberamente dal suo sito e che io ho leggermente modificato in alcune parti.

Potato & Herb Cakes
Ingredienti per una persona
patate 2/3
parmigiano grattugiato 2 cucchiai
uova 1 + 1
farina 2-3 cucchiai
pangrattato
burro 1 cucchiaio
erbe fresche un pugnetto
sale & pepe
Cuocere le patate in acqua fredda facendole bollire con la buccia per un 10 min-un quarto d’ora. Scolare, lasciar raffreddare e pelare ( occhio a non ustionarsi le mani quando pelate le patate ). Direttamente in una padella antiaderente schiacciare le patate con un cucchiaio di legno, aggiungere un uovo sbattuto, il parmigiano, il burro fuso, sale & pepe e infine un generoso trito di erbe fresche ( io quì ci ho messo timo, prezzemolo, prezzemolo, basilico e un’idea di menta ). Io poi, personalmente ho aggiunto dell’aglio e della cipolla finemente tritati. Aggiungere circa due cucchiai di farina o quanto basta per ottenere un insieme piuttosto sodo. Formare le tortine a mano o con delle formine, passarli nella farina messa in un altro recipiente, poi nel secondo uovo sbattuto a parte e infine nel pangrattato. Lasciar riposare le tortine al fresco per un’oretta e poi cuocerle su entrambi i lati in una padella antiaderente con un filo d’olio d’oliva finché non diventano dorate.
Io diciamo che essendo alle prime esperienze con la farina me la sono cavata egregiamente ma mi riservo di consolidare il metodo! La Pia suggerisce di mettere già del pangrattato direttamente nell’impasto; io consiglio comunque di fare le polpette piccole e di fare tanta pratica sul campo!

Poi, giusto perchè la patata alla sera potrebbe offendere i puristi della digestione, ho deciso di provare uno smoothie detox. I cuginetti d’oltralpe conoscono ben bene la détox. Détox sarebbero, grosso modo, quei cibi che depurano ma in modo gentile, naturale, e, visto che c’è già una moda degli smoothies ( gli smoothies (letteralmente: dolcezze) sono una bevanda a base di frutta o verdura, che non è però una centrifuga, né un frullato o uno shake… Un purè di frutta di consistenza liquida che è l’ideale in qualunque momento della giornata ), la soluzione più evidente è di farsi del bene preparando appunto dei frullatoni di ciò che si ritenga possa essere benefico e purificante allo stesso tempo.
E, pertanto, mi son lanciato con il:
Per quasi due bicchieri, frullare mezza mela verde ( sbucciata e senza semi ), mezzo kiwi, circa 60ml abbondanti di yoghurt magro, un pugnetto di uva bianca ( tolglierne i semi se ne siete in grado… ), mezza pera senza semi, il succo di mezzo lime/limone, due foglioline tritate di menta piperita e due cubetti di ghiaccio. Poi per decorazione si possono mettere due foglie di menta. Et voilà il gioco è fatto!
Ora vado a godermi il meritato riposo dalle fatiche sperimentative! Buona notte a tutti!
iMpagabile con la M, dio musso
Balasso, la prego di usare un linguaggio consono a questo blog!
Me xe scapà!
Porta pazienza, non so de Viscenza!